Bonus fiscale a rischio per le case a risparmio energetico

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L’agevolazione scade il 31 dicembre e non è stata rinnovata nella legge di Stabilità.

Brutte notizie per l’agevolazione dedicata alle case a risparmio energetico.
E’ infatti saltato il bonus fiscale del 55% previsto per i contribuenti che nei lavori di ristrutturazione puntano all’efficienza ambientale.
Nonostante gli appelli a prolungare la misure, nella legge di Stabilità  appena varata non c’è traccia della proroga. A meno di colpi di scena, quindi, l’agevolazione scadrà il 31 dicembre di quest’anno.
Eppure in passato in molti ne hanno usufruito: circa 1 milione di persone dal 2007 al 2010, secondo l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica (Enea).
Le associazioni imprenditoriali che lavorano nel settore – FeferlegnoArredo e Uncsaal – chiedono al Parlamento di riconfermare il bonus. Non solo per rassicurare la filiera industriale italiana, ma anche per recepire le indicazioni dell’Unione Europea in materia di risparmio energetico degli edifici.

Cos’è il bonus fiscale

Il bonus fiscale è l’incentivo a costruire ambienti ed edifici meno dispendiosi e “più verdi”.
La cifra massima è di 100mila euro, per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti.
Una detrazione fiscale che scende a 60 mila euro per gli interventi sull’involucro (pareti, finestre, infissi), o per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda. Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, il bonus scende ancora a massimo 30 mila euro.
La detrazione può essere fatta valere sia sull’Irpef che sull’Ires. Ma ormai c’è poco tempo. Se il Parlamento non rinnova l’agevolazione, fino al 31 dicembre di quest’anno.

 

Posted on 23 novembre 2011

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