Climatizzare gli Ambienti Domestici Contro caldo e umidità

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L’esigenza della forte richiesta della climatizzazione e di comfort ha portato ad evolvere gli impianti della climatizzazione stessa per dare una maggiore qualità dell’aria, maggiore efficienza dei sistemi e una maggiore tutela dell’ozono per ridurre l’effetto serra.

In pratica, i climatizzatori sono diventati degli apparecchi molto accessoriati e multifunzione in grado di creare ottime condizioni di caldo e di fresco che permettono di stare bene in casa e sul lavoro, nel completo rispetto dell’ambiente.

Ovviamente, il sistema cambia a seconda della grandezza dell’ambiente da rinfrescare, dal numero di stanze e da qualche altro fattore che porta a determinare la potenza che, in genere, è tra i 6mila e gli 8mila Btu/H per ambienti tra i 15 e i 20 mq e così via.

La scelta è davvero ampia, si possono scegliere monosplit per un solo locale o multisplit per l’intera abitazione fino ad arrivare all’impianto canalizzato che prevede, come lo split, un’unità interna ed una esterna collegate a condotti.

Tanti sono, anche, i modelli portatili che, però, sono più adatti per ambienti di piccole dimensioni e, magari, non di proprietà. Così basta inserire la spina nella corrente e il climatizzatore è bello e che in funzione.

I climatizzatori fissi hanno l’unità interna installata a parete e non è mobile e le due unità sono collegate da tubazioni e cavi che vengono fatti passare anche nei muri. Nei multisplit con un’unica unità sono collegati anche 2 o 3 elementi interni e talvolta molti di più; i multisplit di categoria residenziale arrivano solitamente a poter avere collegate sino a 5 o anche 6 unità interne.

Ormai praticamente tutti i climatizzatori sono in grado di erogare anche aria calda grazie ad una inversione del ciclo frigorifero (pompa di calore) e possono sostituire i tradizionali radiatori quali fornitori di riscaldamento primario. In questo caso la scelta dei componenti e della loro collocazione deve essere affidata ad un tecnico competente per ottenere un risultato soddisfacente ed evitare fenomeni di stratificazione di aria calda e fredda.

Molti modelli, inoltre, sono dotati di microprocessori che permettono di controllare la temperatura impostata e che in caso di blackout sono in grado di ristabilizzare il normale funzionamento al ripristino della tensione. Inoltre, la funzione di autodiagnosi permette di rilevare automaticamente errori e visualizzarli sull’unità interna e, molti di essi, permettono di essere programmati a distanza attraverso sistemi WiFi, installando apposite apps sullo smartphone..

 

 

Posted on 9 marzo 2015

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