Pompe di calore, efficienza e risparmio energetico, fonti energetiche rigenerabili

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Pompa di calore, si pensa subito ad un condizionatore che scalda. In realtà è pompa di calore, come dice la parola stessa, uno strumento che “pompa calore“, cioè trasferisce temperatura da un lato ad un altro di un circuito. Quindi un condizionatore che riscalda è una pompa di calore, un condizionatore che raffredda è una pompa di calore, un condizionatore che fa entrambe le cose è una pompa di calore reversibile. Ma pompa di calore può anche essere uno strumento che trasferisce temperatura dall’aria all’acqua o viceversa. In questo caso si configura, ad esempio, un condizionatore con condensazione ad acqua, per risolvere quei casi in cui ad esempio non sia possibile esporre l’unità esterna di un condizionatore, ma anche un sistema che trasferisca temperatura all’acqua di un circuito idronico, come ad esempio pannelli radianti o termosifoni.

Di questo ultimo tipo di impianto vogliamo qui dare una descrizione poichè è in questo momento probabilmente il sistema più in crescita per la sua efficienza energetica, per il suo basso impatto ambientale e per i vantaggi fiscali che tuttora sono resi disponibili dalla pubblica amministrazione per i nuovi impianti da fonti rinnovabili.

Per essere chiari dichiariamo immediatamente gli svantaggi che vi sono rispetto ad un tradizionale sistema a caldaia:

una pompa di calore aria/acqua ha un ingombro decisamente maggiore, ha solitamente necessità di una unità esterna e di una unità interna e solitamente di un accumulo di liquido. Questi componenti relativamente ingombranti sono il maggiore ostacolo per un utilizzo in piccole realtà residenziali, assieme al costo iniziale che è superiore a quello di una tradizionale caldaia a gas.

Se gli ingombri sono maggiori, non si può negare che i vantaggi economici siano importanti, tanto da ridurre in certi casi i costi di esercizio a meno di un quarto. A questo proposito pubblichiamo un grafico relativo ad una realtà concretamente affrontata, ove vi sono chiaramente illustrati i costi di esercizio con diverse tipologie di centrali termiche e dove appare chiaro che il sistema più conveniente sia quello della pompa di calore.

Se un tempo il grosso ostacolo era determinato dal fatto che la pompa di calore si rivelava conveniente con impianti a bassa temperatura e perdeva competitività con l’alzarsi della temperatura dell’acqua, oggi esistono macchine capaci di fornire acqua a 75°C con efficienza sempre molto alta e questo rende possibile e conveniente sostituire caldaie esistenti anche in vecchie strutture con radiatori e scarsi isolamenti.

Il maggiore ostacolo che si trova nel proporre un sistema di riscaldamento a pompa di calore è determinato dal diffuso pregiudizio secondo il quale un riscaldamento elettrico non può essere più parco di un riscaldamento a gas. Questo era vero quando il riscaldamento elettrico era realizzato con una resistenza, cioè un sistema che forniva temperatura con coefficiente di 1:1. Questo coefficiente, il COP, descrive la relazione tra quanto fornito in funzione di quanto consumato. Un apparecchio elettrico fornisce l’energia che consuma. La pompa di calore non produce energia, ma la trasferisce, cioè la preleva dall’aria o dall’acqua e la trasferisce al fluido posto all’altro lato del circuito, consumando energia in quantità molto inferiore a quella trasferita. Nel nostro caso preleva temperatura dall’aria esterna per trasferirla all’acqua del circuito interno e, se il circuito lo consente, può fare anche il contrario, quindi agire da centrale termica e da condizionatore.

La stessa macchina può fornire anche acqua calda sanitaria che dovrà essere accumulata in un recipiente isolato o prodotta istantaneamente utilizzando un volano termico che di fatto corrisponde all’accumulo.

Ormai molti sono i produttori che realizzano macchine più o meno efficienti e versatili, ma certamente questa è la nuova via al risparmio energetico che può interfacciarsi con altre forme energetiche rigenerabili, quali il fotovoltaico o il solare termico. Da parte sua la pompa di calore è considerata fonte rinnovabile in quanto sfrutta la temperatura dell’aria.

Chi ha un impianto di riscaldamento con caldaia a gasolio, GPL o gas metano, può pensare a rinnovare la propria centrale termica con questo sistema che si ripagherà nel giro di pochi anni.TABELLA DI COMPARAZIONE COSTI

 

Posted on 4 gennaio 2013

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